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Molto spesso ci viene richiesto di fare dei confronti tra i due tool più conosciuti ed utilizzati nel mondo dei container: Kubernetes e Docker.

Queste soluzioni vengono solitamente percepite come competitor pur non essendo tali.

Di seguito vogliamo quindi spiegare perché non è corretto utilizzare la dicitura “Kubernetes vs Docker”, essendo strumenti complementari l’uno all’altro; approfondiremo inoltre perché, se utilizzati insieme, questi due tool portano ad una migliore gestione dell’infrastruttura containerizzata.

 

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I Container e la diffusione di Docker

 

I container offrono diversi vantaggi rispetto alla virtualizzazione tradizionale: le risorse vengono isolate a livello di kernel senza la necessità di un hypervisor, i container sono quindi molto più efficienti, veloci e leggeri. La cosiddetta containerizzazione, che permette di incapsulare le applicazioni all’interno di ambienti autonomi, ha quindi letteralmente trasformato le modalità di sviluppo applicativo, e possiamo riassumerne i vantaggi in: maggiore rapidità di deploy, scalabilità e portabilità tra gli ambienti di sviluppo.

L’azienda (o la soluzione) che più ha cavalcato l’onda di questa novità tecnologica, diventando ormai il “simbolo” dei container, è Docker.

docker logo new

 

Questa piattaforma consente di creare ed eseguire container, nonché di archiviare e condividere le immagini ottenute da tale processo di creazione.

Docker è una piattaforma flessibile e user-friendly, essendo infatti un prodotto fatto per i consumatori. È possibile accedere a Docker gratuitamente attraverso la versione community, mentre le aziende possono acquistare la versione Enterprise, che prevede vantaggi e funzionalità avanzate per le grandi realtà.

Una volta introdotta la tecnologia, i container devono però essere coordinati e gestiti al meglio, al fine di migliorare il lavoro dei team di sviluppo e automatizzare alcuni processi, ed è qui che entra in gioco la container orchestration, che consente di:

  1. Automatizzare le funzionalità più “meccaniche”, prima eseguite dagli sviluppatori, come controllare il server che ospiterà il container, monitorarne l’avvio e l’esecuzione e gestire eventuali dipendenze;
  2. Interagire con diversi gruppi di container contemporaneamente;
  3. Pianificare ed implementare un registro container, per condividere centralmente le immagini generate;
  4. Fornire funzionalità di rete, storage, security e metriche.

A partire da questa necessità, sono quindi nate le più conosciute soluzioni di container orchestration, tra cui troviamo Docker Swarm, Kubernetes, OpenShift e Mesos.

A questo punto possiamo quindi capire perché molti mettono a confronto Kubernetes vs Docker: con questo termine viene inteso, spesso, il confronto Kubernetes vs Docker Swarm

Docker Swarm è il tool di container orchestration sviluppato da Docker che, nonostante abbia il vantaggio di essere di semplice utilizzo e di essere strettamente integrato all’interno dell’ecosistema Docker, non è altamente personalizzabile ed è utilizzato preferibilmente in ambienti in cui sono prioritarie la semplicità e la velocità di sviluppo.

Per ambienti dove sono presenti cluster medio-grandi che eseguono applicazioni complesse, lo strumento più utilizzato per l’orchestrazione è infatti Kubernetes.

 

Kubernetes come soluzione per applicazioni complesse

Kubernetes è un progetto open source di Google, consigliato per la gestione di cluster di medie e grandi dimensioni e di applicazioni complesse. Molte realtà ogni giorno lo scelgono per la sua versatilità e per la possibilità di gestione dello sviluppo su larga scala.

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Questa soluzione, grazie ai suoi numerosi vantaggi, permette di eliminare i processi manuali, sia per quanto riguarda lo sviluppo sia l’esecuzione delle applicazioni containerizzate, e consente di gestire, abilitando la semplificazione e l’efficienza, cluster di host con container Linux in modo scalabile al fine di gestire al meglio i carichi di lavoro.

La container orchestration eseguita da Kubernetes si integra inoltre con quanto possa risultare utile per migliorare e velocizzare il lavoro: cloud, storage, rete, sicurezza, metriche e altro.

Kubernetes è ormai così diffuso che le più grandi e conosciute piattaforme per lo sviluppo tramite container, come Red Hat Openshift Container Platform e Docker stessa, integrano ormai nativamente tale soluzione con la propria tecnologia. 

Possiamo pertanto riassumere nella seguente tabella le differenze tra Kubernetes vs Docker Swarm:

 

Kubernetes

Docker Swarm

Sviluppato da Google Sviluppato da Docker
Ha una numerosa community Open Source Ha una community meno numerosa rispetto a Kubernetes
Maggiormente ampliabile e personalizzabile Meno ampliabile e personalizzabile
Richiede un setup complesso e approfondito Semplice da impostare e integrato molto bene nell’ecosistema Docker
Elevato livello di tolleranza ai guasti Basso livello di tolleranza ai guasti
Consente la gestione di cluster di medie e grandi dimensioni e di applicazioni complesse Utilizzato in ambienti in cui si predilige la semplicità e la velocità di sviluppo
Abilita il bilanciamento del carico di lavoro quando i pod di container sono definiti “as a service”. Bilanciamento automatico del carico interno tramite qualsiasi nodo nel cluster.

 

Conclusioni:

Possiamo concludere dicendo che Docker e Kubernetes non sono soluzioni direttamente confrontabili, essendo esse coinvolti in due momenti differenti dello sviluppo tramite container.

Docker consente la creazione, la distribuzione e l’esecuzione di container, e offre il proprio tool nativo per l’orchestrazione e la pianificazione di container su cluster, Docker Swarm.

Kubernetes è una soluzione per l’orchestration di Docker container più estesa e personalizzabile di Docker Swarm, che consente di coordinare cluster di nodi su larga scala in produzione in modo efficiente. Questo sistema funziona attraverso dei pod, unità di pianificazione, e consente di risolvere diversi problemi dovuti alla proliferazione dei container. Kubernetes, di per sé, non è quindi un tool completo per l’esecuzione di container.

Kubernetes e Docker sono soluzioni diverse che, se utilizzate insieme, funzionano molto bene e rendono più semplice ed efficace la gestione e l’implementazione di container all’interno di un’architettura distribuita.

 

cloud native application

 

Fonti:

https://www.sumologic.com/blog/devops/kubernetes-vs-docker/

https://thenewstack.io/kubernetes-vs-docker-swarm-whats-the-difference/

 



Categorie: Container, Docker, Kubernetes, Cloud Native


Marco Bizzantino

scritto da Marco Bizzantino

Classe 1981, appassionato di informatica da sempre. Lavora da quasi 20 anni su ambienti *NIX; ha iniziato come sistemista, per poi focalizzarsi su aspetti legati alla sicurezza, interessandosi di hardening, design sicuro di infrastrutture, firewall, audit e penetration test. La passione per i numeri e l’analisi gli hanno permesso di specializzarsi su software e sistemi di bigdata analytics e di data visualization in diversi ambiti, secondo l’approccio “driven by data”. Negli ultimi anni ha abbracciato la filosofia DevOps, perché crede fortemente possa portare notevoli vantaggi tecnici e organizzativi: è tutta una questione di reperimento dei giusti tool, e su questo l’attività di scouting è pressoché costante. Segue, organizza e partecipa a diverse community opensource, perché crede fortemente in questo modello di condivisione della conoscenza.

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